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Civiltà contadina, povera di soldi ma ricca di sapienza

Civiltà contadina, povera di soldi ma ricca di sapienza

28 gennaio 2016

“Civiltà contadina, povera di denaro e di scienza, ma ricca di valori e sapienza che la civiltà moderna ha purtroppo abbandonato”: parola di Dante Callegari. Scrittore, autore teatrale, girovago scopritore di storie. Forse per molti è uno sconosciuto, ma ha già al suo attivo numerosi riconoscimenti in campo letterario, specialmente dialettale. 
Nato a Ponte di Piave (Treviso) nel 1946. Attualmente residente a Roncade, ma per anni nomade per le tre Venezie a causa della professione paterna. Ha sempre dedicato il suo tempo libero all’incontro con gli altri ricoprendo diverse cariche nel volontariato. Queste esperienze hanno trasfuso nel suo modo brillante e gioioso di raccontare, la simpatia di un “chiaccherare” che trasforma la lettura in un gioviale incontro tra amici.
Dopo altri temi teatrali di successo quali, ad esempio, “Perpètua zovane … Casin in canonica”, che gli è valso nel 2010 il premio assoluto per testi in dialetto veneto, nel 2013 ha pubblicato “A barbiera e… a so botega”, utilizzando termini che oggi possono apparire “eccessivi o irriverenti, ma un tempo usati copiosamente e con disinibita naturalezza”. 
Questa ultima commedia teatrale con finale imprevedibile è ambientata nella seconda metà del ‘900, quando era ancora in auge la civiltà rurale ed il boom economico non aveva ancora preso piede. Tutto si svolge nel primitivo “salone” della parrucchiera Loretta, giovane piacente e anche saggia, tanto da essere corteggiata da un conte tutto chiuso nei suoi interessi ma pronto a rinunciare a tutto per amore di lei. In quel “salone” transitano tutte le dicerie del paese “inghirlandate” da divertenti doppi sensi, equivoci e discorsi, ricchi di espressioni colorate, che finiscono per stravolgere la realtà stessa …
* Sabato 30 gennaio ore 21
Il Gruppo la Torre di Chiampo presenta

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