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L'essenziale è invisibile agli occhi

L'essenziale è invisibile agli occhi

21 febbraio 2016

Vedere un film dedicato al libro considerato tra i migliori della letteratura può incutere un po' di timore, ma Mark Osborne è riuscito ad emozionare ed a far ricordare perché "Il Piccolo Principe" resterà un capolavoro che va letto da piccoli, ma soprattutto da grandi. E' rimasto fedele alla favola raccontata da Antoine de Saint Exupéry e allo stesso tempo interpretarla raccontando una seconda storia, creando una cornice narrativa che funziona e lascia allo spettatore la sensazione di aver visto qualcosa di originale, ma che allo stesso tempo rispetta quanto voleva dirci il famoso scrittore e aviatore francese.
La protagonista è Prodigy, una bambina decisamente matura per la sua età, che vive in una città efficiente, dove tutto è perfettamente organizzato, quadrato, ordinato: dal lavoro, alla vita privata. La leggerezza è bandita e non viene rispettato il diritto al gioco e alla spensieratezza. Ma come spesso accade arrivano le sorprese a scardinare e mettere in dubbio ogni certezza: Prodigy si trasferisce in un nuovo quartiere, accanto alla casa di un anziano un po' strambo ed eccentrico, un aviatore che ha un aereo parcheggiato in giardino. Sarà lui a raccontare alla bambina del Piccolo Principe, della rosa e della volpe. Le mostrerà i disegni, le insegnerà a sognare e a riappropriarsi del gioco, della capacità di meravigliarsi e le dimostrerà che anche da adulti si può guardare e affrontare la vita con lo spirito di un bambino. E così anche Prodigy proverà quello che il Piccolo Principe prova per la sua rosa, capirà che “l'essenziale è invisibile agli occhi” e che l'insegnamento della volpe è tra le verità più semplici e belle della vita.
 
* Domenica 28 febbraio, ore 15.30 e 18
Tutti i grandi sono stati bambini una volta!

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