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Un film pieno di verità, intimo, profondo e pudico

Un film pieno di verità, intimo, profondo e pudico

24 novembre 2015

"È un film su ciò che resta tra noi, in questa terra, di gente che va, che muore, di libri, di scatole e del latino che la nonna insegna a sua nipote": ha spiegato così Nanni Moretti la proiezione della sua ultima pellicola, Mia Madre, presentata in anteprima a Cannes. Storia molto autobiografica, narra la lenta e dolorosa preparazione al lutto più grande, la morte della madre. Margherita Buy interpreta l'alter ego di Moretti, una regista che gira un film con un insopportabile divo americano (John Turturro): è una donna persa nelle sue riflessioni, pressata dal senso di inadeguatezza, mentre sua madre (Giulia Lazzarini) sta morendo.
Questo suo racconto intimo è stato accolto molto favorevolmente dalla critica e calorosamente applaudito, capace di emozionare ma anche di raccogliere sonore risate in sala.
"È un capolavoro per il modo in cui racconta le emozioni; ho trovato geniale il fatto che Moretti abbia scelto di far interpretare se stesso a una donna". Così descrivere Philippe Rouyer del magazine francese Positif.
Simili sensazioni da parte di Mathilde Lorit dell'edizione francese diRolling Stone: "Mia madre sprigiona molte emozioni, è un film pieno di verità, è intimo, profondo e pudico".
Peter Paul Huth della tv tedesca ZDF: "È il film più riuscito di Moretti dopo La stanza del figlio per la forza emotiva autentica e profonda e nello stesso tempo per la sua leggerezza".
Il quotidiano inglese The Guardian spende parole lusinghiere: "È intenso, seduttivo e divertente", e ancora: "Mia madre è la miglior pellicola del regista italiano dopo La stanza del figlio. Moretti ritorna a indagare i temi del cinema, della vita, dei rapporti e delle colpe famigliari. Per lo spirito è vicino a Effetti notte di Truffaut e a 8 1/2 di Fellini"
* Giovedì 26 novembre, ore 21:

Un passaggio importante nella vita delle persone
 

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