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Hai mai portato il tuo papà a teatro?

Sala della Comunità

14 ottobre 2015

“Tu che sei un bambino … hai mai portato il tuo papà a teatro? E la mamma? E i nonni? Beh, se non l’hai mai fatto ora hai un’occasione … Questa rassegna di teatro è dedicata proprio a te … Pensa: pupazzi, marionette, pagliacci, musica, canto, colore e tanto tanto divertimento … Ti aspettiamo ogni domenica alle ore 16 …”
Ecco, con questa presentazione iniziava 25 anni fa l’avventura di Porta il papà a teatro: era il 25 novembre 1991.
Sulla copertina rossa del pieghevole della 1a edizione era disegnato un “folletto” con la testa all’ingiù, alla rovescia; questo perché il progetto teatrale che nasceva in quei giorni era un’idea condivisa tra la Sala della Comunità e la compagnia teatrale “Il mondo alla rovescia” di San Germano dei Berici. Per un paio d’anni la collaborazione continuò, poi, come capita nella vita, le strade della Sala e della compagnia si divisero. “Il mondo alla rovescia” decise di tenersi il logo del folletto a testa in giù e la Sala, invece, puntò tutto sul curioso nome della rassegna; d’altronde quel titolo aveva qualcosa di geniale ed innovativo poiché cambiava le prospettive dedicando ai bambini, e non più agli adulti, un’intera rassegna di teatro.
Per la cronaca quella prima domenica del 1991 si presentò in Sala la compagnia Teatrocubo di Verona con uno spettacolo di Mimoclown intitolato “IOELEILEIEDIOLUIEDIO”: sembrava uno Jodel svizzero ma era in realtà una “sarabanda di situazioni esilaranti” incentrate sul rapporto uomo e automobile. Seguirono altri tre appuntamenti, fino al 15 dicembre, con spettacoli quali “Al ladro, al ladro”, “Anche oggi si sogna nel bosco” ed, infine, “Intrigo ad Oz” presentato, appunto, dalla compagnia “Il mondo alla rovescia”. 25 anni dopo, la Sala della comunità, per ricordare gli inizi, ripropone il 6 dicembre prossimo lo stessa tema, “Il regno di Oz”, tratto dai “Libri di Oz” di L.Frank Baum e reso celebre dal film del 1939. 
Di bambini ne abbiamo visti tantissimi perché fortunatamente la rassegna ha avuto nel tempo un successo incredibile; quei fanciulli poi sono cresciuti, sono diventati uomini e qualcuno oggi ritorna in Sala portato da una nuova generazione di bimbi: è la nostra seconda generazione! Per questo motivo questa ricorrenza è per noi così importante, è un testimone che passa da una mano all’altra: da un papà, che era qui 25 anni fa, ad un figlio.
E se … tu che sei un bambino non hai mai portato il tuo papà a teatro, cosa aspetti?
 

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