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Il quartiere a luci rosse di Roma

Il quartiere a luci rosse di Roma

16 febbraio 2016

Il nome “Subura” deriva dal termine latino “sub urbe”, ossia “sotto la città” ed era rivolto ad indicare la parte bassa della Roma antica rispetto al nucleo originario posto sopra il Palatino: infatti all’epoca il livello stradale era molto più basso di quello attuale e quindi il dislivello tra la “Subura” ed il Palatino era ancora più accentuato rispetto ad oggi.
Vasto e popoloso quartiere della città situato sulle pendici dei colli Quirinale e Viminale, la Suburra benché affacciata sull’area monumentale e cuore pulsante della Roma antica, era abitata prevalentemente dalla parte più povera e miserabile della cittadinanza e ancora oggi, a distanza di secoli, il termine Suburra è sinonimo di quartiere malfamato e pericoloso. Le zone occupate dai fori imperiali vennero protette e messe al riparo dagli incendi, che di sovente scoppiavano nelle abitazioni popolari della Suburra, costruendo già al tempo di Augusto la grande muraglia, che ancor oggi resiste; monumento particolarissimo, costruito in pietra gabina che costituisce confine e unica traccia affiorante nella città moderna della Suburra antica. 
Le fonti descrivono il quartiere di Suburra come un posto di immenso squallore, popolato in maggioranza da delinquenti e da gente abituata a vivere di espedienti, compresa la prostituzione di mogli e figlie, un business attraverso il quale si potevano racimolare un po’ di soldi per tirare avanti. Plauto, grande autore teatrale latino, testimoniava eloquentemente sulle prostitute che “lavoravano” alla Suburra: “rifiuti appena adatti a servi coperti di farina, ragazze fameliche dal profumo volgare e appiccicaticcio”.
Il film Suburra di Stefano Sollima ci riporta a questa Roma cupa e insidiosa, come la pioggia di notte. Politica, Vaticano e mafia si intrecciano avvinti da un malcostume che impregna tutto e tutti, come l'acqua piovana che infradicia vestiti, scarpe e calzini e tocca gelida la schiena. Grandi uomini di potere e piccoli nuovi criminali si muovono coralmente in un thriller metropolitano che anticipa i fatti di Mafia Capitale e racconta la corruzione, il riciclaggio di denaro, la droga e la prostituzione.
* Giovedì 18 febbraio, ore 21
La 2a edizione di Vo al Cinema -edizione d'Inverno presenta:

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