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Una risata seppellirà ... i muri!

Una risata seppellirà ... i muri!

28 novembre 2017

Secondo una stima realizzata dal Washington Post, tra il 1950 e il 2011 il numero di muri e barriere è aumentato in modo vertiginoso. A metà del 20° secolo i muri erano meno di 5. Mentre nel 1990, quando venne abbattuto il muro di Berlino le recinzioni in giro per il mondo erano 15. Vent’anni dopo il loro numero era praticamente triplicato arrivando a superare la quarantina. 
A Kirkenes, in Norvegia, lungo il confine con la Russia è stata eretta una recinzione alta 4m: la capitale Oslo, a 1800km, ha pensato che i circa 5 mila profughi entrati del Paese dalla via artica attraverso la Russia fossero troppi. 5000 km più a Sud a Ceuta, enclave spagnola in terra marocchina, ogni settimana migliaia di migranti africani tentano di superare le recinzioni che dividono l’Africa dalla Spagna. La stessa Europa, che in più di qualche occasione ha criticato la politica americana di Trump, dimentica i km di filo spinato tra Ungheria, Croazia, Slovenia e Austria o le recinzioni alzate in Ucraina ed Estonia. L’Europa è divisa anche al suo interno come nel caso della storica “Peace line” lunga 15km a Belfast e Derry in Irlanda del Nord. Per non parlare di Istraele che dal 1994 lungo la striscia di Gaza e dal 2002 in Cisgiordania ha edificato mura lunghe oltre 800km che possono raggiungere gli 8 metri; oppure in Arabia Saudita lungo il confine meridionale con Yemen e Oman (ma ora punta al modello “Mexican-Wall” lungo il confine con l’Iraq) ed in Turchia che sta alzando un muro di 500 km lungo il confine con la Siria. Uno degli ultimi interventi in ordine di tempo è avvenuto nel 2015 in Kenya al confine con la Somalia, per difendere il paese dai possibili attacchi dei miliziani di al Shabaab.

In questo mondo di muri eretti, ecco due bambine, Margherita ed Evelina in un "Non luogo". Un giorno i “grandi” decidono che il paese va diviso in due. Gli “Uni” da una parte gli “Altri” dall’altra. Perché dividerli? Un motivo si trova sempre: colore della pelle, lingua, religione, ceto sociale, chi lo sa? Ed ecco comparire la Guardia, con l'implacabile Linea Rossa, pronta a dividere il paese. Poco per volta, tra gli "Uni" e gli “Altri”, così come tra Margherita ed Evelina vengono erette alte barriere, fatte di staccionate e di muri ma anche di divieti, rimproveri e pregiudizi. Presto i bambini si accorgono che non c'è niente di più stupido: le piccole Margherita ed Evelina metteranno alla berlina la Guardia, finché da ogni finestra non si leverà uno sghignazzo assordante...

* Domenica 3 dicembre, ore 16
La 27a edizione di PORTA IL PAPA' A TEATRO presenta
TUTTI GIU' DAL MURO
Favola semiseria sull'abbattimento dei muri e il potere della risata
Atto unico per due attrici e un robot

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